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IN LIBRERIA
Non siamo mai abbastanza
di Dario De Marco

«Forse morire significa questo: quando finisce una cosa e non lo sapevi che ti piaceva, non lo sapevi fino a quando non finisce».
Le passioni sportive, civili e private vissute da Marco nell’arco della sua vita. Si comincia dal concepimento, durante i mondiali di calcio del 1974, per arrivare agli ultimi campionati del 2010.
Dalla Legge Basaglia al delitto Moro, dall’affermazione della Lega al terremoto in Irpinia, dalla televisione a colori con il telecomando alla discesa in campo di Berlusconi il calcio si intreccia alla storia del nostro paese fino a diventarne lo specchio davanti agli occhi sempre più disincantati del protagonista.
Un mosaico fatto di micro-episodi in cui si leggono le aspirazioni e le delusioni di una generazione che «non si aspetta di vivere in condizioni migliori di quella che l’ha preceduta».
Dario De Marco è nato a Napoli nel 1975 e vive a Torino. Giornalista, è tra i fondatori della rivista «Giudizio Universale». Questo è il suo primo romanzo, vincitore del nostro concorso
In Attesa dell’Unità d’Italia.
Il Colosso d’argilla
di Budd Schulberg

«Perché se l’equitazione è lo sport dei nobili, la boxe appartiene per vocazione ai miserabili, a quelli che per sopravvivere devono combattere».
Eddie Lewis, ufficio stampa di un manager senza scrupoli, deve lanciare nel mondo della boxe El Toro Molina «il Colosso delle Ande», un gigante alto due metri che può fruttare una montagna di soldi. Eddie spera che questa sia la sua grande occasione: deve solo portare a termine il lavoro, incassare la percentuale e poi mollare tutto per dedicarsi alla scrittura del suo dramma da mettere in scena a Broadway. Ma l’operazione Molina si rivela molto più pericolosa del previsto e la tournée di incontri truccati, da Los Angeles al tempio del Madison Square Garden di New York, si trasforma in un viaggio nei gironi infernali della boxe tra impresari corrotti, scommesse e la sete di sangue delle folle adoranti. Liberamente ispirato alla figura di Primo Carnera, Il colosso d’argilla è considerato il romanzo di culto sulla boxe americana.
Budd Schulberg (1914-2009) è uno scrittore, giornalista e sceneggiatore americano. Nella sua carriera è stato reporter dalle zone di guerra ma anche redattore per «Sports Illustrated». Nel 1954, Schulberg ha vinto il premio Oscar per la sceneggiatura di Fronte del porto, il capolavoro di Elia Kazan interpretato da Marlon Brando.
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Kitchen Chinese di Ann Mah

«Cinquant’anni fa i nostri nonni lasciavano il loro paese per andare alla ricerca di una vita migliore nel nuovo mondo. Ora, solo due generazioni più tardi, eccoci in Cina, dove le opportunità sono migliori che negli Stati Uniti. Da noi saremmo solo un’altra rotella nell’ingranaggio. Qui invece siamo noi che inventiamo l’ingranaggio».
IL LIBRO
Isabelle, novella Bridget Jones in versione orientale, viene mollata dal fidanzato e licenziata in tronco. Decide di trasferirsi a Pechino dove vive la sorella, un avvocato di successo, e qui esplode la sua passione per la cucina, scorciatoia per una full immersion nella cultura della sua famiglia. Immersa in un paese sconfinato e pieno di misteri, la protagonista vive il contrasto tra l’aspetto asiatico e l’identità americana. Si sente come una banana: gialla fuori e bianca dentro. Il viaggio alla scoperta delle specialità culinarie cinesi, tra ravioli speziati e anatra alla pechinese, le riserverà avventure tragicomiche ma anche incontri romantici...
L’AUTRICE
Ann Mah, giornalista e critica gastronomica, è nata in California. Ha collaborato tra gli altri con il «New York Times», il «South China Morning Post», il «Condé Nast Traveler», l’«International Herald Tribune». Kitchen Chinese è il suo romanzo d’esordio. Vive a Parigi, dove sta lavorando al suo secondo libro.
Il nuovo abbecedario russo di Katia Metelizza

«L’aringa sotto sale è un oggetto d’amore ideale. Allo stesso tempo brutale e irresistibile. Mangiata in eccesso fa venire sete. E cos’altro è la sete, se non desiderio?».
IL LIBRO
Ventisei storie, una per ogni lettera dell’alfabeto, in cui l’autrice mostra frammenti della nuova cultura russa, ancora intrisa della tradizione bolscevica ma rapidamente trasformata dal consumismo occidentale. Un dizionario ironico e divertente alla ricerca di un’idea di Russia che sembra continuamente sfuggire. Analizzando con sguardo acuto e giocoso le abitudini quotidiane del suo popolo dalle aringhe ai collant, dalla pelliccia ai salumi Katia Metelizza entra nel vivo delle contraddizioni e dei cambiamenti della società russa.
L’AUTRICE
Definita la «Carrie Bradshaw moscovita», Katia Metelizza è una scrittrice e giornalista nata a Mosca nel 1968. Ha pubblicato quattro raccolte di racconti.
BOOKCLUB
Il nuovo abbecedario russo inaugura BOOKCLUB, la nostra nuova collana di libri da condividere, che fanno parlare di sé e restituiscono importanza alla lettura come strumento di incontro. Nella collana presto anche un noir e un inedito italiano.
Leggi la rubrica di Mirella Appiotti su ttL 
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NEWS
Dario De Marco incontra
nuovamente i lettori
sabato 3 dicembre ore 17.30
Legolibri, Torino
via Maria Vittoria, 31
Insieme all’autore interviene
Paolo Verri
Leggi il brano tratto da Non siamo mai abbastanza pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno e le recensioni da
la Repubblica e il Giornale
I nostri autori
a Più libri più liberi
EUR Palazzo dei Congressi

UN’ORA CON... i big della letteratura internazionale
8 dicembre ore 12.00
Sala Smeraldo
Ann Mah presenta Kitchen Chinese
Da New York a Pechino, storia d’amore e di cucina
Intervengono Francesca Romana Barberini, Maria Novella Rossi
10 dicembre ore 20.00
Sala Smeraldo
Staffetta letteraria. La narrativa rincorre lo sport
Intervengono Tomaso Cenci, Dario De Marco, Ivan Polidoro, Carlo D’Amicis, Nello Governato


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