«Gli scrittori sono prestigiatori. Scrivono parole e, se sono buone, tu credi che sia tutto vero, così come credi che un bravo mago ti abbia tirato fuori delle monetine dall’orecchio e abbia fatto sparire la sua assistente. Ma le parole sulla pagina non hanno alcun legame con chi le ha scritte. Gli scrittori vivono le vite degli altri al posto loro. Non c’è niente di autobiografico in quello che scrivo. Sono solo un uomo tranquillo che ha scritto dei racconti e la gente si è convinta che ci fosse del vero. E per questo vogliono toccarmi, ma io non sopporto di essere toccato. Prima ancora di rendermene conto mi avrebbero fatto a pezzi, come un vecchio monumento abbandonato, e ben presto di me non sarebbe rimasto niente. Ecco perché ho scelto di farmi da parte».
Brano tratto da Shoeless Joe di W.P. Kinsella pag. 101
WILLIAM PATRICK KINSELLA
WILLIAM PATRICK KINSELLA è nato nel 1935 a Edmonton, Canada. Ha trascorso l’infanzia in un’isolata fattoria del Nord e da giovane ha svolto i lavori più disparati: impiegato, assicuratore, ristoratore e tassista. Si è laureato in Arte solo nel 1974 e ha intrapreso la carriera universitaria. La sua prima opera è stata la raccolta di racconti Dance Me Outside (1977), seguita da numerosi romanzi. Buona parte della produzione letteraria di Kinsella è dedicata al baseball, la sua grande passione. È con il best seller Shoeless Joe (1982) che l’autore ha raggiunto il successo di critica e pubblico, amplificato dalla fortunata trasposizione cinematografica Field of Dreams con Kevin Costner (uscita in Italia con il titolo L’uomo dei sogni). Il romanzo ha venduto milioni di copie, ed è diventato un libro culto. Attualmente Kinsella vive a Yale, British Columbia, con la sua quarta moglie e collabora con alcuni giornali. Shoeless Joe viene pubblicato per la prima volta in una traduzione italiana.
MOHAMMED NASEEHU ALI
MOHAMMED NASEEHU ALIè nato in Ghana nel 1971 e vive a New York dal 1988. Il suo talento per la musica e la passione per la scrittura si sono manifestati già a nove anni. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo racconto, Mallam Sile, sul «New Yorker», in seguito incluso nella raccolta The Prophet of Zongo Street. Il valore e l’originalità della sua opera sono stati immediatamente riconosciuti da critica e pubblico. I suoi racconti e saggi sono stati pubblicati sul «New Yorker», «New York Times», «Mississippi Review», «Essence», «Bomb» e «Gathering of the Tribes». Oltre a suonare lo jambè e il tamburo parlante, Ali si dedica alla fotografia.
THOMAS BRUSSIG
THOMAS BRUSSIGè nato a Berlino Est nel 1965. Dopo la maturità ha svolto vari lavori e ha studiato sociologia e drammaturgia. Nel 1995 ha raggiunto la popolarità con Helden wie wir, uscito in Italia con il titolo Eroi come noi (Mondadori, 1999), che ha venduto nel giro di poco tempo duecentomila copie. Grande successo anche per Am kürzeren Ende der Sonnenallee (In fondo al viale del sole, Mondadori, 2001), romanzo basato sulla sceneggiatura del film Sonnenallee di cui Brussig è coautore insieme al regista Haussmann. Prossimamente, nella collana Attese, uscirà Leben bis Männer, il palpitante monologo di un allenatore di una squadra di calcio di provincia.
MIHN TRAN HUY
MINH TRAN HUY, nata in Francia nel 1979, è redattore capo aggiunto del «Magazine Littéraire». La principessa e il pescatore, in parte autobiografico,
ha conosciuto in Francia un grande successo di critica e di pubblico. Ha ricevuto numerosi premi tra cui il Prix Riviera, organizzato dalla Fnac di Nizza, ed è stato selezionato per il premio Goncourt. Molto apprezzato dai librai, figura tra i romanzi d’esordio più venduti in Francia e si aggiudica nel 2008 il premio Gironde Nouvelles Écritures. Il libro è stato tradotto in spagnolo con la prefazione di Enrique Vila-Matas. L’autrice ha dedicato il proprio successo letterario allo scrittore giapponese Haruki Murakami.
MICHAEL SHAARA
MICHAEL SHAARAè nato nel 1928 nel New Jersey da immigrati italiani, si laurea alla Rutgers University nel 1951 e prima di dedicarsi alla scrittura lavora come agente di polizia e si cimenta nella boxe. Comincia a scrivere racconti di fantascienza per diverse riviste, tra cui «The Saturday Evening Post», «Cosmopolitan» e «Redbook», e contemporaneamente insegna inglese alla Florida State University. È il romanzo storico The Killer Angels, incentrato sulla battaglia di Gettysburg, a segnare la svolta nella sua carriera: uscito nel 1974 dopo anni di revisioni, gli vale nel 1975 il prestigioso premio Pulitzer. Colpito da infarto, Shaara muore nel 1988. La partita perfetta è stato pubblicato postumo per volontà del figlio, anche lui scrittore.
ALAIN MABANCKOU
ALAIN MABANCKOU, poeta e romanziere, nasce nel 1966 nella Repubblica del Congo e trascorre l’infanzia a Pointe-Noire, capitale economica del paese. Si trasferisce in Francia a ventidue anni per completare gli studi e rimane a Parigi fino al 2002, quando ottiene una cattedra come professore di letterature francofone all’Università del Michigan. Attualmente vive a Los Angeles e insegna alla Ucla, Università della California. Primo autore francofono dell’Africa sub-sahariana a essere pubblicato nella prestigiosa collana La Blanche di Gallimard, Mabanckou ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi romanzi, tradotti in quindici lingue, tra cui nel 2006 il premio Renaudot per Memorie di un porcospino. Domani avrò vent’anni, vincitore del premio Georges Brassens, è il secondo romanzo di Mabanckou pubblicato da 66thand2nd dopo Black Bazar (2010). L’autore è stato di recente insignito del titolo di Cavaliere della Legion d’onore per decreto del presidente della Repubblica francese.
JAMES S. HIRSCH
JAMES S. HIRSCH, reporter del «New York Times» e del «Washington Post»,
è autore di numerosi libri incentrati su temi delicati e cruciali della storia americana, quali i diritti civili e la guerra del Vietnam. A febbraio 2010 uscirà Willie Mays. The Life, the Legend, l’unica biografia autorizzata dell’afroamericano Willie Mays, uno dei più grandi giocatori della storia del baseball. James S. Hirsch vive nei dintorni di Boston, insieme alla moglie Sheryl e ai figli Amanda e Garrett.
J.J. ARMAS MARCELO
J.J. ARMAS MARCELO, giornalista e scrittore, è nato a Las Palmas nelle isole Canarie nel 1946. Dopo essersi laureato in Filologia e Letteratura classica all’Università Complutense, si trasferisce nel 1978 a Madrid dove collabora con numerosi giornali, emittenti radiofoniche e televisive. «Giramondo della scrittura», attualmente si divide tra Madrid e Alpedrete, un paese della Sierra de Guadarrama, ma non rinuncia ai suoi frequenti viaggi in America Latina. Famosi sono in Spagna e in Sud America gli articoli, le recensioni e gli editoriali che scrive. Imponente la sua produzione letteraria: tantissimi i romanzi ma non manca la saggistica, nella quale emerge la vena giornalistica. All’Italia è legato per la cura del prologo di alcune opere di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
LAKSHMI PERSAUD
LAKSHMI PERSAUD è considerata una delle più importanti scrittrici caraibiche. Nata nel 1939 a Tunapuna, un villaggio dell’isola di Trinidad, da una famiglia di origini indiane, si è trasferita prima a Belfast, per frequentare la Queen’s University, e poi ha proseguito gli studi alla Reading University nel Regno Unito. I suoi romanzi, incentrati sulla condizione delle donne e sui cambiamenti sociali, sono entrati a far parte dei programmi di letteratura caraibica postcoloniale di numerose università. Butterfly in the Wind (1990), Sastra (1993) e For the Love of My Name (2000) hanno riscosso un enorme successo in Gran Bretagna, Usa, Canada, Guyana, Trinidad e Tobago, India e il sito www.amazon.co.uk li ha inclusi tra i romanzi più venduti. Attualmente Lakshmi Persaud vive a Londra con il marito Bishnodat Persaud, docente e insigne economista, e i suoi tre figli.
DAVID STOREY
DAVID STOREYRomanziere, poeta, drammaturgo e sceneggiatore, l’ex giocatore di rugby David Storey nasce a Wakefield, in Inghilterra, nel 1933.
Figlio di un minatore, frequenta le scuole elementari nella cittadina natale per poi trasferirsi a Londra dove completa gli studi alla Slade School of Fine Art. Esordisce in narrativa nel 1960 con Il campione con cui si aggiudica l’anno successivo il MacMillan Fiction Award. Dal libro Lindsay Anderson ha tratto il film The Sporting Life, uscito in Italia con il titolo Io sono un campione e inserito dal British Film Institute tra i cento migliori film britannici del Ventesimo secolo. Pubblicato nel 1962 da Feltrinelli, Il campione esce nella nuova edizione di 66thand2nd con la traduzione di Guido e Irene Bulla.
SCOTT SIMON è un giornalista e conduttore radiofonico della National Public Radio. Nato a Chicago nel 1952, figlio di un comico e di un’attrice, è cresciuto tra Chicago, New York, San Francisco, Los Angeles, Montreal, Cleveland e Washington. Il baseball è sempre stato una delle sue grandi passioni, tanto che da piccolo si faceva chiamare Billy come Billy Pierce, il lanciatore dei Chicago White Sox. Nel 2000 pubblica il suo primo libro, Home and Away, Memoir of a Fan, dove ritrae alcune personalità del mondo dello sport e della politica che ha intervistato nella sua lunga carriera di giornalista. Tra loro Jesse Jackson, il primo sindaco nero di Chicago Harold Washington, Ernie Banks e Michael Jordan. Di recente pubblicazione il romanzo Baby We Were Meant For Each Other, in cui l’autore racconta la sua esperienza di padre adottivo di due bambine cinesi.
PATTI KIM, nata a Pusan, in Corea, nel 1970, si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti a quattro anni. Dopo essersi laureata in Letteratura inglese all’Università del Maryland, trascorre un lungo periodo nella colonia di scrittori di Ledig House. Con Un taxi chiamato fedeltà, suo romanzo d’esordio, ha vinto nel 1997 il Towson University Prize for Literature ed è stata selezionata per il Book-of-the-Month Club’s Stephen Crane Award for First Fiction. Vive a Potomac, nel Maryland.
GIOVANNI ORELLI, scrittore e intellettuale svizzero, nasce a Bedretto, Canton Ticino, nel 1928. Dopo la laurea in Filologia medievale e umanistica conseguita all’Università Cattolica di Milano, si trasferisce a Lugano, dove insegna nel liceo locale. La sua carriera letteraria inizia nel 1965 con il romanzo L’anno della valanga, con prefazione di Vittorio Sereni. Nel 1972 esce La festa del ringraziamento, con cui si aggiudica il premio Schiller. Nel 1997 Orelli ha ottenuto il premio Gottfried Keller per l’insieme della sua opera. Il sogno di Walacek è stato pubblicato per la prima volta in Italia da Einaudi nel 1991, nella collana Nuovi Coralli.
IVAN POLIDORO è nato a Napoli nel 1964. Dopo essersi diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico, si laurea in Lettere. Attore, regista, scrittore per il cinema e il teatro, ha lavorato tra gli altri con Ronconi, Tiezzi, Missiroli, Luca De Filippo, Pugliese, Terracciano, De Lillo e i fratelli Taviani. Al suo attivo quattro cortometraggi e un film, Basta un niente, uscito nel 2006 e premiato al Festival Internazionale di Maremetraggio. Le coincidenze è il suo primo romanzo.
SALVATORE SCIBONA, nato nel 1975 in una famiglia di origine siciliana a Cleveland, si è laureato all’Università dell’Iowa in scrittura creativa e attualmente lavora presso il Fine Arts Work Center di Provincetown. Dopo gli studi, grazie a una borsa Fulbright, l’autore è venuto in Italia per conoscere il paese dei suoi antenati, imparare l’italiano e fare ricerche per il suo romanzo. L’Italia e la Sicilia sono state sempre presenti nell’immaginario dello scrittore. Nella sua opera d’esordio, Scibona parte dunque da ciò che conosce, la comunità italoamericana, attingendo al patrimonio di storie, persone, luoghi di cui ha tanto sentito parlare in famiglia. La fine, è stato finalista nel 2008 del National Book Award e vincitore nel 2009 del Young Lions Fiction Award e del Whiting Writers’ Award. Nel giugno del 2010 il «New Yorker» ha incluso Salvatore Scibona nella lista dei 20 under 40.
Dopo il successo dell’edizione americana, La fine è stato pubblicato in Inghilterra e Francia. Sta per uscire in Germania.
SHERWOOD KIRALY, scrittore e commediografo, insegna al Knox College di Galesburg, Illinois. Per oltre quindici anni ha lavorato in un’agenzia editoriale, collaborando con il critico cinematografico Roger Ebert e la celebre rubrica di Ann Landers.
Alla fine degli anni Ottanta, ha attinto alla sua vena comica per scrivere quattro romanzi e diverse commedie per il palcoscenico. Nel suo secondo libro, Pesci poeti e cari ricordi (Diminished Capacity, 1995), Kiraly ha unito la sua grande passione, il baseball (che nel Midwest è quasi un «agente atmosferico»), con elementi autobiografici: l’autore, proprio come zio Rollie, ha avuto problemi di alcolismo e il padre soffriva di una malattia degenerativa legata all’avanzare dell’età. Dal libro nel 2008 è stato tratto un film con Matthew Broderick e Alan Alda, di cui Kiraly ha curato la sceneggiatura.
KATHERINE MIN è nata a Champaign, Illinois, ed è cresciuta tra Charlottesville, Virginia, e Schenectady, New York. Dopo aver frequentato l’Amherst College e la Columbia School of Journalism, ha lavorato come giornalista a Boston, a Seul, in Virginia e nel New Hampshire. È autrice di numerosi racconti, comparsi su riviste e importanti antologie, Mondo di seconda mano è il suo romanzo d’esordio e racchiude diversi riferimenti autobiografici.
DARIO DE MARCO è nato a Napoli nel 1975 e vive a Torino. Dopo la laurea in Giurisprudenza diventa giornalista professionista. Scrive di musica e letteratura in varie testate online e su carta stampata. È tra i fondatori della rivista «Giudizio Universale». Non siamo mai abbastanza è il suo primo romanzo, vincitore del concorso letterario In Attesa dell’Unità d’Italia indetto da 66thand2nd per festeggiare i 150 anni di Unità nazionale.
BUDD SCHULBERG (1914-2009), scrittore, giornalista e sceneggiatore, è uno degli autori più importanti del realismo americano. Nella sua carriera è stato reporter dalle zone di guerra ma anche redattore per «Sports Illustrated». Nel 1954, Schulberg ha vinto il premio Oscar per la sceneggiatura di Fronte del porto (1954), il capolavoro di Elia Kazan interpretato da Marlon Brando.
ANN MAH è nata a Orange County, California. Dopo la laurea presso la Ucla,
si è trasferita a New York dove è diventata assistente di redazione alla Viking Penguin. Giornalista freelance, ha collaborato tra gli altri con il «New York Times», il «South China Morning Post», il «Condé Nast Traveler», l’«International Herald Tribune» e il «Washingtonian». Ha trascorso quattro anni a Pechino lavorando come critica gastronomica nella redazione di «that’s Beijing», un mensile di lifestyle in lingua inglese. Nel 2005 le è stata assegnata una borsa di studio dalla James Beard Foundation per studiare cucina italiana a Bologna. Vive a Parigi dove sta scrivendo un libro sulla cucina regionale francese. Kitchen Chinese è il suo primo romanzo.
KATIA METELIZZA, definita la «Carrie Bradshaw moscovita», è una scrittrice e giornalista nata a Mosca nel 1968. Negli anni Novanta ha collaborato con le redazioni russe della Bbc, di Radio France Internationale e di Radio Liberte, oltre a tenere una rubrica sul quotidiano di sinistra «Nezavissimaia Gazeta». Nell’ultimo decennio ha lavorato tra gli altri per «Vogue», «Marie Claire» e «Elle». Prima del Nuovo abbecedario russo, già uscito in Francia e Spagna, ha pubblicato quattro raccolte di racconti e testi tratti dalla sua esperienza di giornalista.
GEORGE PLIMPTON (1927-2003) è una delle personalità più eclettiche della cultura americana del Novecento. Nato in una facoltosa famiglia di New York, soldato di stanza in Italia durante la Seconda guerra mondiale, compagno di studi di Bob Kennedy, Plimpton è il cofondatore e lo storico direttore della rivista letteraria «The Paris Review», nota per aver scoperto tanti nuovi talenti (da Kerouac a Beckett a Roth) e aver indagato i segreti dei maestri del tempo
(con interventi di Hemingway, Capote, Carver, Márquez, Calvino).
CHARLEY ROSEN è nato a New York nel 1941. Alto due metri e zero tre, prima di intraprendere la carriera giornalistica e letteraria è stato una star del basket universitario e un allenatore. I suoi libri spaziano dalla narrativa alla rievocazione storico-giornalistica. Tra questi, Gli All-Star di Mosè e Barney Polan’s Game sono stati inseriti dal «New York Times» nella lista dei cento Notable Books of the Year. Insieme all’amico Phil Jackson, il grande allenatore dei Chicago Bulls di Michael Jordan e dei Los Angeles Lakers di Kobe Bryant, noto anche come lo «Zen Master» della Nba, Rosen ha collaborato alla stesura di Maverick e di More Than a Game. Rosen ha all’attivo oltre quindici libri, quasi tutti incentrati sul basket, di cui è considerato il più autorevole narratore vivente.
RAFFAELLA R. FERRE’è nata nel 1983 a Eboli e vive a Napoli. Ha scritto due romanzi Santa Precaria (Stampa Alternativa, 2008), testo di formazione ambientato nel Sud dell’Italia, e La mia banda suona il porn (80144 edizioni, 2009), storia vera di una band napoletana che dal Premio Ciampi si ritrova a musicare film hard. Suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie Strozzateci Tutti (Aliberti, 2010) e Non è un paese per donne (Mondadori, 2011). Nel 2008 ha ricevuto una menzione al Premio Giancarlo Siani e nel 2010 ha vinto il Born to Write con il racconto Cliffhanger, edito da Marcos y Marcos. Suo il testo, letto dall’attrice Isabella Ragonese, scelto per aprire la manifestazione «Se non ora quando» a Roma.
LOLA SHONEYIN nata nel 1974 a Ibadan, in Nigeria, da una famiglia di religione cristiana, ha trascorso l’infanzia in diversi collegi del Regno Unito, prima di tornare nel suo paese per studiare Letteratura inglese. Nel 1999 ha preso parte al prestigioso International Writing Program dell’Iowa University. Appassionata lettrice di Toni Morrison e Isabel Allende, amante della grande poesia americana (da Allen Ginsberg a Sylvia Plath a Alice Walker), la Shoneyin ha pubblicato diversi racconti su riviste letterarie, un libro per bambini, e tre raccolte di poesie. Prudenti come serpenti è il suo primo romanzo, inserito nel 2010 nella longlist dell’Orange Prize for Fiction. Figlia di una donna cresciuta in una famiglia poligama, Shoneyin dopo il primo matrimonio, durato soli quaranta giorni, ha sposato Olaokun Soyinka (figlio del premio Nobel nigeriano Wole Soyinka), dal quale ha avuto quattro figli. La coppia vive in Nigeria, a Abuja, dove la Shoneyin insegna inglese e teatro in un liceo.
JIM SHEPARD, nato nel 1956, è considerato uno degli scrittori più raffinati e versatili della letteratura americana. Maestro della short story contemporanea, ha pubblicato sei romanzi e quattro raccolte di racconti, tra cui Nosferatu (1998), l’immaginaria autobiografia di Friederich W. Murnau, uno dei più grandi cineasti del muto, e Project X (2004), ispirato alla strage di Columbine e vincitore del Library of Congress/Massachusetts Book Award for Fiction e dell’Alex Award dell’American Library Association. I suoi racconti sono apparsi su numerose testate, tra cui «The New Yorker», «The Paris Review», «Harper’s», «McSweeney’s», «Esquire», «Tin House», «Vice», «Playboy»; uno è stato selezionato dal Pushcart Prize e quattro nelle antologie «The Best American Short Stories». Con Like You’d Understand, Anyway (2007), la sua terza raccolta, è stato finalista al National Book Award e si è aggiudicato lo Story Prize. Shepard, che per anni ha tenuto una rubrica di cinema sulla rivista «The Believer», insegna scrittura creativa al Williams College, e vive a Williamstown, Massachusetts, con la moglie e i figli.
LOUISE SORAYA BLACK, padre iraniano e madre inglese, è nata nel 1977 in Inghilterra, ma i primi diciassette anni della sua vita li passa in giro per il mondo, prima in Nigeria, dove suo padre dirigeva un programma di aiuti per conto dell’Unicef, poi in Pakistan, Bangladesh e Indonesia. Nonostante i continui spostamenti, sostiene di aver sempre avuto delle radici molto forti: tutte le estati i suoi genitori tornavano in Inghilterra e a Natale andavano in visita in Iran. Studentessa di letteratura e poi di legge, l’autrice ha lavorato per otto anni come avvocato a Londra. Nel frattempo scriveva, nei weekend, sul treno, durante le pause pranzo, e dopo sei anni ha pubblicato il suo primo romanzo, Il cielo color melograno, che si è aggiudicato il Virginia Prize for Fiction. Louise Soraya Black è sposata e vive nel Surrey con il marito e il figlio.
JOHN GRAHAM DAVIES, attore, drammaturgo e insegnante di scrittura alla Bolton University, ha iniziato la carriera negli anni Settanta recitando per diverse compagnie teatrali e in varie serie televisive e radiofoniche. La popolarità è arrivata con Taking Sides, basato sulla sua esperienza di volontario in Bosnia, che è diventato un successo internazionale trasmesso in tv dalla Bbc. La sua interpretazione più nota è nella celebre soap opera britannica Hollyoaks, girata negli studi di Abbey Road a Liverpool. Dopo il debutto a maggio 2009, Ho battuto Berlusconi! ha iniziato una lunga e fortunata tournée teatrale, approdata l’anno scorso fuori dai confini dell’Inghilterra, che proseguirà nell’autunno 2012. Questa è la prima pubblicazione in volume del testo originale dello spettacolo.
FLORENT COUAO-ZOTTI, giornalista, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore, è nato nel 1964 nella Repubblica del Benin. Laureato in Lettere moderne, si è formato come operatore culturale a Kinshasa (Congo) e Angoulême (Francia).
Ha collaborato con vari giornali satirici come «Le Canard du Golfe» e «Abito», di cui è anche il fondatore. Dal 1995, quando L’Harmattan ha pubblicato la sua prima commedia, messa in scena a Parigi e in altri paesi francofoni, Couao-Zotti ha scritto oltre venti opere tra romanzi, raccolte di racconti e testi teatrali, tra cui Un enfant dans la guerre, vincitore nel 1996 del premio Acct, e Poulet-bicyclette et Cie (Gallimard). Nel 1997 ha vinto il Premier Prix de l’Union Européenne con il racconto Ci-gît ma passion, confluito poi nella raccolta L’Homme dit fou et la mauvaise foi des hommes, uscita nel 2000 per Le Serpent à Plumes, che ha pubblicato anche Notre pain de chaque nuit (1998) e Non sta al porco dire che l’ovile è sporco, vincitore a Ginevra nel 2010 dell’importante premio Ahmadou Kourouma conferito per la prima volta a un polar.
BENJAMIN MARKOVITS, nato nel 1973, figlio di una tedesca e di un ebreo americano di origini bavaresi, è cresciuto tra il Texas, Londra e Berlino. Da piccolo aveva due sogni, giocare a basket e fare lo scrittore, ma dopo una breve carriera come cestista ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Oggi vive in Inghilterra, insegna al Royal Holloway, University of London e pubblica articoli e recensioni su testate prestigiose come «The Guardian», «London Review of Books», «The Times Literary Supplement», «The New York Times». Oltre a Un gioco da grandi, ha scritto altri cinque romanzi (tra cui un’acclamata trilogia ispirata alla vita di Lord Byron), stando alla larga dai personaggi perseguitati da una «sfortuna clamorosa».
PETER ABRAHAMS, nato a Boston il 28 giugno 1947, è autore di numerosi thriller e crime story, tra cui gli acclamati Lights Out, The Tutor e Oblivion, e delle serie poliziesche per ragazzi Echo Falls Mysteries e Chet and Bernie Mysteries, quest’ultima firmata con lo pseudonimo di Spencer Quinn. Appassionato lettore fin da ragazzo (anche se giura di non essere mai stato «uno di quei tristi bambini persi nei libri»), sostiene che uno scrittore in nuce si riconosce per il fatto di essere poco collaborativo, irritante e sempre in cerca di attenzione. Proprio come lui da piccolo. Vladimir Nabokov, Graham Greene e Ross Macdonald sono gli autori che lo hanno maggiormente influenzato. Ma quando gli chiedono chi lo ha trasformato in un vero romanziere, risponde senza esitazioni: «Mamma Enid», a cui si deve, tra l’altro, l’ideazione di un prontuario di scrittura che Abrahams ha ribattezzato «le regole di Enid». Oggi vive a Cape Cod, Massachusetts, insieme alla moglie, ai quattro figli e al cane Audrey.
CAROLINE LUNOIR, classe 1981, vive e lavora a Parigi come avvocato penalista. Ha passato l’infanzia tra Castres e Tolosa, ma è a Boston che ha scritto il suo primo romanzo, accolto con favore dal pubblico e dalla critica francesi. Il manoscritto originale è stato inviato per posta alla casa editrice Actes Sud che lo ha pubblicato nel 2011. Il libro è stato finalista al premio letterario Fondation Prince Pierre de Monaco 2012, e selezionato al Laval 2011 come romanzo d’esordio.
SARAH BRAUNSTEIN (1976) vive e lavora a Portland, Maine. Nel 2010 la National Book Foundation l’ha annoverata tra i cinque migliori scrittori under 35. I suoi scritti sono apparsi su magazine letterari di pregio come «Green Mountains Review», «Post Road» e «Ploughshares». È coautrice (insieme a Michael Barakiva e Amy Boyce Holtcamp) dell’opera teatrale String Theory: Three Greek Myths Woven Together. Il dolce sollievo della scomparsa, il suo unico romanzo finora, è stato finalista al Flaherty-Dunnan First Novel Prize nel 2011 e si è aggiudicato il Maine Literary Award nel 2012.
ANTHONY CARTWRIGHT è nato a Dudley nel 1973. Verso la metà degli anni Novanta si è laureato in Letteratura inglese e americana alla University of East Anglia. Ha lavorato in fabbrica, in un impianto di inscatolamento carni, in diversi pub, al mercato di Old Spitalfields e per la metropolitana di Londra, poi è diventato insegnante, prima nell’East London e ora nel Nottinghamshire. The Afterglow, suo romanzo d’esordio, è stato tra i vincitori del premio Betty Trask 2004. Nell’agosto 2012 è uscito il suo ultimo romanzo, How I Killed Margaret Thatcher. Elogiato a più riprese da autori come David Peace e Jonathan Coe, Cartwright si dichiara onorato di appartenere alla grande famiglia del realismo sociale inglese – in compagnia di autori come Alan Sillitoe, David Storey e Roddy Doyle –, ma il suo tributo maggiore lo versa all’impulso documentaristico di James Ellroy e alle vertigini stilistiche di Don DeLillo. Definisce Heartland il suo romanzo «più manifestamente politico» e confessa che scrivendolo ha imparato che «tutti i romanzi, per quanto realistici, sono sempre e comunque opere di fantasia».
DARA HORN Dara Horn č nata nel 1977 a Short Hills, New Jersey. Dopo aver conseguito un dottorato in Letterature comparate a Harvard nel 2006, ha insegnato Letteratura ebraica al Sarah Lawrence College e in altri istituti culturali americani e canadesi. Nel 2002 ha pubblicato In the Image ottenendo prestigiosi riconoscimenti letterari quali l’Edward Lewis Wallant Award e soprattutto il National Jewish Book Award che si č aggiudicata di nuovo nel 2006 con il suo secondo romanzo, Il mondo che verrą (il Saggiatore, 2007), tradotto in undici lingue. Nel 2007 la rivista letteraria «Granta» l’ha inclusa tra i venticinque migliori giovani narratori americani. L’autrice afferma di aver imparato l’ebraico da bambina per leggere la Torah e di aver cominciato a studiare yiddish per capire gli scrittori di fine Ottocento. Tra le sue fonti di ispirazione cita Saul Bellow e Philip Roth.
RICCARDO ROMANI Riccardo Romani (Napoli, 1965) da vent’anni insegue storie da raccontare in giro per il mondo. Ha scritto reportage da Somalia, Iraq, Argentina, Mongolia, Haiti, Afghanistan pubblicati in tutto il mondo. Ha collaborato, tra gli altri, con «Corriere della Sera», «Gq», «Marie Claire». Lavora per Sky Tg24 per cui ha scritto e diretto i documentari The Election Game e Coca Nostra. Con il regista Alfonso Cuarón ha realizzato The Possibility of Hope (2007). Le cose brutte non esistono è il suo primo romanzo.